Gestione delle risorse e organizzazione del lavoro, una situazione non più rinviabile

Con la presente intendiamo segnalare con forza le gravi difficoltà che i colleghi e gli Uffici Postali stanno vivendo nei territorio della Provincia, oggi ancora più evidenti rispetto al passato.

Pur senza entrare nel merito dei fabbisogni sempre più flessibili, spesso ricondotti al concetto di pedonabilità, riteniamo doveroso sottolineare come, oltre alla teoria, la pratica quotidiana restituisca un quadro ben diverso e fortemente critico. La gestione operativa appare oggi affidata al fai da te, in totale assenza di una reale e coerente programmazione.

Numerose regole e accordi risultano di fatto disattesi o superati, con un conseguente peggioramento delle condizioni di lavoro e del servizio reso alla clientela. Nel dettaglio si evidenzia quanto segue:

Uffici di cluster “B” operativi da mesi con la sola risorsa del Direttore, lasciato completamente solo sotto ogni profilo, con inevitabili disservizi alla clientela e gravi criticità in termini di conformità normativa e operativa; Uffici di cluster “A2” teoricamente dotati di due OSP, risorse che nella pratica però risultano assenti o non operative;

La programmazione delle ferie è caratterizzata da una disorganizzazione cronica, con pesanti ricadute soprattutto a fine anno, quando, nel tentativo di raggiungere gli obiettivi gestionali, si arriva a svuotare ulteriormente gli uffici di quel poco personale rimasto.

A ciò si aggiunge una evidente contraddizione operativa: da un lato l’Azienda richiede formalmente una puntuale programmazione delle ferie, dall’altro le stesse vengono poi gestite in maniera discrezionale, nella maggior parte dei casi, senza alcun rispetto della pianificazione condivisa.

Ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalle assenze riconducibili a diritti di legge, che non vengono adeguatamente considerate né assorbite a livello organizzativo e che, di fatto, vengono scaricate integralmente sui singoli Uffici Postali, aggravandone ulteriormente le difficoltà operative.

Uffici Hub e Spoke mai realmente attivati come strumenti di supporto, ma utilizzati unicamente per lo scarico delle responsabilità, che ricadono sistematicamente su Direttori e personale tutto; OFE ancora privi di una gestione chiara, strutturata e condivisa, come già richiesto dalla scrivente OO.SS. Di fatto, si alimenta un clima di contrapposizione, l’uno contro l’altro, mentre le difficoltà operative aumentano quotidianamente, senza regole chiare.

Tutto ciò avviene ignorando completamente il peso degli obiettivi commerciali, dei KPI, delle attività di consulenza e del necessario supporto alla clientela, che continuano ad aumentare a fronte di risorse sempre più ridotte.

Le segnalazioni di grave disagio sono in costante crescita e provengono da una categoria stanca, demotivata e sempre più isolata. Come più volte denunciato, questo disagio si ripercuote direttamente sui lavoratori, sottoposti a pressioni continue, carichi di lavoro insostenibili e a un clima di costante allarme.

I colleghi lavorano quotidianamente esposti a rischi personali e professionali, schiacciati da controlli interni ed esterni che si sono trasformati in una vera e propria scure da cui difendersi, dove l’errore è sempre dietro l’angolo.

La tensione è ormai diffusa e tangibile in tutta la categoria. Riteniamo pertanto doverosa l’ennesima e formale denuncia sindacale, affinché l’Azienda si faccia finalmente carico di questa delicatissima e non più rinviabile questione.

A partire dal mese di Gennaio ulteriori risorse lasceranno il servizio, con gravi ripercussioni su una condizione lavorativa già fortemente compromessa, aggravando ulteriormente una situazione non più sostenibile.

Confidiamo in una presa d’atto concreta da parte aziendale e, soprattutto, nell’attivazione immediata di interventi strutturali, efficaci e verificabili, a tutela dei lavoratori, del servizio pubblico e della sicurezza operativa degli Uffici Postali.

Catania, 17/12/2025

Il Segretario Provinciale
Slp Cisl Catania
Grasso Carlotta


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