PCL: per i 15 Part-Time non c’è la soluzione. L’azienda si affida solo ai CTD

Più volte, anche in tempi meno recenti, abbiamo rappresentato le grandi difficoltà che il servizio di Recapito attraversa nella provincia e come il CS, causa anche la forte presenza di personale inidoneo a tutti i servizi, operi nella precarietà e nell’emergenza. In entrambi i casi risultano indubbie le ricadute sia sulla qualità dei servizi che sulla qualità del lavoro e sui lavoratori.

Da parecchi anni e sino ad oggi l’azienda, ben consapevole delle evidenti e costanti criticità rilevate nei due settori di PCL, ha cercato di porvi temporaneo rimedio attraverso l’assunzione di personale CTD, sia da applicare al Recapito sia al CS. Detti ingressi, tutti a tempo determinato, hanno interessato parecchie centinaia di risorse nel tempo, a cadenza costante e continua, utilizzando sporadicamente anche la “Clausola Elastica”.

In tale contesto, ove emerge senza alcun dubbio la “provata” necessità di recuperare forza lavoro in funzione delle crescenti esigenze, è inammissibile che 15 (quindici) risorse con contratto part-time TI, che da oltre dieci anni aspirano alla trasformazione a tempo pieno, non intravedano ancora spiragli risolutivi.

E’ inaccettabile e ingiustificabile mantenere relegati in una posizione di eterna precarietà sette risorse portalettere e otto risorse addetti allo smistamento che dal primo giorno assunti hanno visto passare una quantità indefinita di lavoratori temporanei, attraverso un incessante ricambio conseguente ad una continua offerta di lavoro rivolta sempre all’esterno.

Professionalità gettate al vento, predisposizione e sacrificio verso attività che periodicamente variano (PTL eterne scorte e Addetti a vagare da un processo di lavorazione a un altro), disponibilità costante alle prestazioni di straordinario per esigenze di economia. Una categoria di serie B, silenziosa e disillusa dai tanti, troppi inganni subiti, collocati nel dimenticatoio ad inseguire una irraggiungibile “chimera”.

Per questi lavoratori, in dieci lunghi anni, mai si è aperta un’opportunità, mai è stata avanzata una proposta, mai è stata data una minima prospettiva per una seria e definitiva stabilizzazione.

Non è la prima volta che trattiamo la questione ma auspichiamo che sia l’ultima!

Sin d’ora preannunciamo l’inizio di un percorso vertenziale “aperto” a tutte le iniziative possibili, nessuna esclusa!

All’interno dell’azienda vi è una grave problematica di tipo sociale e anche etico, che non trova alcuna plausibile motivazione per non essere eliminata: c’è il lavoro e c’è un’azienda che proclama al mondo profitti e utili. E’ intollerabile ciò che ancora accade. Questa prima istanza sarà consegnata “brevi manu” all’azienda da una delegazione della O.S. scrivente.

Il Segretario Territoriale
SLP – CISL CATANIA
(Salvo Di Grazia)
Originale firmato


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