Home Mondo Lavoro Buoni pasto, soluzione nel Lazio: al posto di “Qui!” arriva Sodexo

Buoni pasto, soluzione nel Lazio: al posto di “Qui!” arriva Sodexo

buoni pasto

È questione di giorni e il pasticcio dei buoni pasto “Qui! Group” in cui si trovano migliaia di lavoratori pubblici dovrebbe essere superato. O almeno si spera. Entro la fine della prossima settimana si dovrebbero chiudere le procedure avviate dalla Consip società del Tesoro che si occupa degli acquisti della Pubblica amministrazione per la scelta dei nuovi fornitori di ticket mensa. Di uno che coprirà il Lazio si conosce anche il nome: Sodexo. Mentre la seconda azienda che dovrà coprire altre quattro regioni sarà ufficializzata il 3 agosto. Fino a poco tempo fa i benefit venivano acquistati dalle amministrazioni tramite la società genovese Qui! Group, che si era aggiudicata nel 2016 due dei sette lotti messi a gara tramite il sistema della Centrale unica di acquisti da cui le Pa sono obbligate a rifornirsi. Già alla fine dell’anno scorso, molte Pa hanno iniziato a inviare decine di segnalazioni “negative” riguardo la gestione dei buoni da parte del gruppo ligure. Stessa cosa hanno fatto i commercianti che hanno denunciato il mancato pagamento delle fatture.

LA PLATEA

Consip ha così deciso di avviare ispezioni tramite un organismo indipendente: non c’è voluto molto a scoprire che tantissimi dipendenti con in mano quei buoni erano costretti già da diversi mesi a fare la spola tra un bar e l’altro con la speranza di non vedersi rifiutati i ticket. Oggi sono praticamente carta straccia. Le verifiche hanno portato Consip alla risoluzione della convenzione con l’impresa genovese per «reiterato e grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali». Una situazione che ha lasciato i dipendenti degli enti locali e delle Pa centrali in un limbo. Il caso riguarda cinque Regioni: Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle D’Aosta e Lazio, enti territoriali ad alta presenza di dipendenti pubblici. I sindacati parlano addirittura di una potenziale platea di un milione di statali, molti dei quali appartenenti a grandi amministrazioni. Per intercettare nuove aziende erogatrici è stato rispolverato il vecchio interpello con cui era stato selezionato il gruppo “Qui!”. Insomma, si è deciso di procedere con lo scorrimento della graduatoria, dal secondo classificato in poi. L’azienda che accetta l’offerta e i termini contrattuali di Consip si aggiudica la convenzione e per il Lazio Regione a forte presenza di statali sembrerebbe essere subentrata la Sodexo. Mancano le altre quattro zone d’Italia ma da Consip assicurano che entro venerdì prossimo verrà reso noto l’altro fornitore. Una partita che vale circa 20 milioni di euro da qui alla fine dell’anno per entrambi i lotti in sostituzione.

LA NUOVA CONVENZIONE

Una soluzione “ponte” che traghetterà le Pa verso la nuova convenzione in preparazione per la fine dell’anno. Dal 1 agosto, inoltre, si potranno acquistare ticket alternativi anche tramite il MePa, il mercato elettronico della Pa, ma solo se la spesa massima non supera i 200mila euro. Per gli acquisti superiori le Pa dovranno passare per un altro mercato virtuale, ovvero il Sdapa, che permette acquisti sopra soglia comunitaria in grado così di coprire i fabbisogni delle Pa con più dipendenti. Resta ancora da capire che fine faranno i buoni pasto “Qui!” già in circolazione e non spendibili. Ritiro e sostituzione spettano all’ufficio di appartenenza ma le procedure potrebbero richiedere ancora tempo.

(IL MESSAGGERO pag. 15 · 29-07-2018)