La CISL chiede al Governo il “Lavoro Usurante” per i portalettere

Gli incontri con il Governo hanno evidenziato ancora una volta l’azione messa in campo dalla Cisl affinché la legge di bilancio per il 2018 sia incentrata, oltre che verso il sostegno al lavoro, anche ad apportare le necessarie modifiche alla legge Fornero sulle pensioni; sono stati individuati, ad oggi, migliaia di lavoratori di 15 categorie che saranno esentati dall’aumento a 67 anni dell’età pensionabile nel 2019.

A tal riguardo si fa presente che anche dentro il mondo postale si sta sviluppando un consistente dibattito in merito al lavoro di chi è adibito alla movimentazione manuale dei carichi e degli addetti al recapito che, a nostro avviso, meritano di essere inseriti tra quei lavori più gravosi e pesanti che vanno sottratti alle regole della Fornero.

Gli addetti al recapito, per esempio, svolgono l’attività fino all’età della pensione per la quasi totalità dell’orario di lavoro, senza poter essere adibiti a mansioni diverse.

In ogni caso il lavoratore svolge quotidianamente il recapito, con qualsiasi condizione atmosferica e costantemente a contatto con molteplici fattori di rischio dannosi per la salute, quali il calore, freddo, rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi; percorre inoltre un consistente numero di chilometri. A tal proposito giova segnalare come la stragrande maggioranza degli infortuni che ogni anno si verificano in Poste (negli ultimi dati disponibili arrivano al 68%) riguardano gli addetti al recapito.

I mezzi utilizzati dai portalettere e dai lavoratori impegnati nella stessa attività anche se diversificata rispetto alla tipologia di corrispondenza per poter espletare il proprio servizio, sono quelli sanciti dagli accordi e vanno dalle gite a piedi a quelle in bicicletta, con motomezzo e automezzo, che espongono gli operatori di recapito a tutti gli agenti chimici e atmosferici nocivi alla salute (vedi benzene, smog, polveri sottili).

La proposta del Governo, sostenuta dalla Cisl, prevede, tra l’altro, l’istituzione di una Commissione mista con il compito di valutare ed ampliare la gravosità dei lavori in relazione all’aspettativa di vita. E’ proprio in quella sede che, alla luce di quanto sopra esposto, come SLP chiediamo che si possa valutare e sostenere l’inserimento delle attività di recapito (sia di Poste che delle altre aziende private del settore) tra le mansioni considerate gravose, per consentire ai lavoratori interessati di rientrare nelle succitate modifiche alla legge Fornero.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE
(Luca Burgalassi)


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