Mercato Privati: incontro in Azienda sul nuovo modello di servizio retail2

27 febbraio 2015

Si è tenuto ieri il previsto incontro sui temi di Mercato Privati relativi all’organico, la disciplina, le pressioni commerciali e i nuovi progetti aziendali non ancora illustrati alle OO.SS. ma già divulgati sul territorio.

L’Azienda ha volutamente tenuto un comportamento evasivo sul tema degli organici tentando di rinviare la discussione a dopo l’incontro sulle azioni di PCL previsto per il 5 marzo prossimo.

Come OO.SS., dopo aver evidenziato le difficoltà dei territori, degli uffici B troppo spesso da soli, del ricorso ai continui distacchi, delle ferie, degli uffici spesso chiusi per mancanza di risorse, abbiamo ribadito che per avviare la discussione sul tema organici è necessario partire da una verifica dell’accordo del 16/7/2009 (che prevedeva un numero di addetti alla sportelleria pari a 38.239 unità) attraverso l’analisi della situazione odierna disaggregata per realtà territoriali e famiglie professionali (OSP, DUP B, DUP C, specialisti, corneristi, ecc).

Sugli altri temi (disciplina e pressioni commerciali) abbiamo evidenziato all’azienda come nell’ultimo periodo ci sia stato un utilizzo del codice disciplinare distorto e di tipo punitivo piuttosto che mirato a correggere e punire (se del caso) comportamenti non conformi da parte dei colleghi coinvolti; inoltre abbiamo evidenziato che nonostante il protocollo sulle pressioni commerciali, sottoscritto il 22/10/2013, le stesse continuano ad essere inadeguate per quantità e per forma.

L’Azienda ha cercato di negare un significativo aumento qualitativo e quantitativo dei fenomeni da noi denunciati rinviando la discussione ad un prossimo incontro dopo aver eseguito le opportune verifiche sulle nostre denunce.

Infine l’Azienda ci ha illustrato il nuovo modello di servizio retail (vedi allegato) che sarà sperimentato inizialmente in 300 UUPP e in successive 2 ondate di 300 per un totale di circa 900 uffici.

Il nuovo modello tende a soddisfare le diverse esigenze dei clienti suddivisi in affluent (> 75K€) e mass (< 75K€) con un tipo di approccio diversificato per poter aggredire le esigenze dei clienti utilizzando anche prodotti a rischio più elevato.

Il progetto pertanto prevede che, all’interno degli UUPP interessati, ci siano 2 diverse tipologie di sala consulenza e conseguentemente due diversi consulenti che dovranno essere opportunamente formati alle nuove esigenze.

Il nuovo modello prevede inoltre un coinvolgimento degli OSP che avranno il compito di individuare i potenziali clienti da indirizzare ai diversi tipi di consulenti, un coinvolgimento dei corneristi e la possibile reintroduzione delle sale finanziamento (ancora in corso di valutazione).

Al termine della illustrazione abbiamo evidenziato all’azienda la mancata informazione preventiva sul progetto che è già stato ampiamente illustrato sui territori senza il coinvolgimento del sindacato e sottolineato che l’illustrazione non contiene specifiche indicazioni sulle eventuali ricadute sul personale: profili inquadramentali, percorsi formativi, livelli di responsabilità ecc.

Abbiamo pertanto espresso un giudizio negativo sull’andamento dell’incontro, chiedendo all’azienda ulteriori approfondimenti sul nuovo progetto e sui temi non affrontati in particolare sul tema degli organici.

Infine abbiamo deciso di aggiornare la riunione al 4 marzo prossimo.

Cordiali saluti MARIO PETITTO

 

Scarica PDF